Il caso Mark Lanier contrasta con la rappresentazione degli evangelicals nei media italiani
di Massimo Rubboli
“Nel cammino della mia vita – mentre percorro, in senso figurato, la strada da Gerusalemme a Gerico – chi incontro, posto da Dio sul mio cammino, che abbia bisogni a cui posso rispondere attraverso la pratica della professione legale?” Mark Lanier.
In Italia, i media di ogni orientamento tendono, salvo poche eccezioni, a promuovere un’immagine negativa degli evangelicals. Allo stesso tempo, sembrano esercitare una forma di censura preventiva verso figure che potrebbero offrirne una rappresentazione positiva.
Un esempio significativo, a mio avviso, è quello dell’avvocato texano Mark Lanier, che ha rappresentato un certo numero di famiglie in una storica causa contro Meta e YouTube (Google), accusate di aver favorito la dipendenza dai social media e di aver causato danni alla salute mentale dei minori. Durante il processo, Lanier ha paragonato l’operato delle piattaforme social a quello delle aziende di tabacco. Ha dimostrato che Meta e YouTube hanno progettato algoritmi e caratteristiche congegnate per trattenere i giovani utenti (i cui lobi frontali sono ancora in via di sviluppo) sfruttando schemi di dipendenza simili a un casinò. La causa si è conclusa con una vittoria rilevante in tribunale, che ha riconosciuto la responsabilità di entrambe le piattaforme.[1]
Oltre a essere uno degli avvocati specializzati in cause collettive più noti negli Stati Uniti, Mark Lanier è anche attivo nel contesto religioso battista. Svolge un ruolo pastorale a tempo parziale presso la Champion Forest Baptist Church di Houston, in Texas, appartenente alla Southern Baptist Convention (SBC), la principale denominazione protestante degli Stati Uniti. In questa chiesa, Lanier insegna regolarmente nella Sunday school, cioè negli studi biblici che si svolgono prima o dopo il culto domenicale. Ha inoltre scritto diversi libri dedicati al rapporto tra fede e questioni contemporanee. Nel 2010, Lanier ha fondato a Houston la Lanier Theological Library, una biblioteca che raccoglie oltre 120.000 volumi dedicati all’archeologia biblica, alla storia del cristianesimo, alla teologia e alle lingue bibliche.
L’immagine dei leader evangelici raccolti intorno al presidente alla Casa Bianca, che è stata usata per identificare gli evangelicals americani con i sostenitori di Trump, deve quindi essere inserita in un contesto più ampio, che comprende anche evangelicals contrari a Trump. Lanier, ad esempio, durante la presidenza Trump ha duramente contestato il Dipartimento di Giustizia per aver tentato di far archiviare quasi una dozzina di cause intentate ai sensi del False Claims Act contro l’industria farmaceutica. Lanier era uno dei legali principali incaricati di tali procedimenti – volti a recuperare milioni di dollari per lo Stato – e ha criticato pubblicamente la decisione del Dipartimento di chiederne l’archiviazione. Nel 2017, Lanier ha tenuto conferenze in università degli Stati Uniti e all’estero (ad es., all’università di Zagabria, in Croazia), analizzando le ripercussioni legali e politiche degli ordini esecutivi attuati dall’amministrazione Trump.[2]
In un’intervista rilasciata alla rivista “Christianity Today”, per spiegare l’intersezione tra le sue convinzioni religiose e le sue battaglie legali Lanier ha usato la parabola del Buon Samaritano (Luca 10:25-37): proprio come il Samaritano si fermò per soccorrere un viaggiatore aggredito, così la società ha il dovere morale di proteggere e salvare attivamente i bambini vulnerabili colpiti da algoritmi che creano dipendenza.[3]
[1] Laura J. Nelson e Katherine Sayre, The Texas Lawyer and Part-Time Pastor Who Beat Meta and Google, “The Wall Street Journal”, 27 marzo 2026, https://wsj.com/us-news/law/the-texas-lawyer-and-part-time-pastor-who-beat-meta-and-google-82c8521b; ‘This was a righteous case. A holy war’: the lawyer who took on Meta and Google – and won, “The Guardian”, https://www.theguardian.com/media/2026/jul/12/mark-lanier-the-lawyer-who-took-on-meta-and-google-and-won-interview.
[2] The Lanier Law Firm, 7 aprile 2017, https://www. facebook.com/LanierLawFirm/photos/w-mark-lanier-shares-his-thoughts-on-the-legal-and-political-ramifications-of-pr/10154455070940994/.
[3] Social Media Addiction Attorneys See Themselves As Good Samaritans, “Christianity Today”, 8 aprile 2026, https://www.christianitytoday.com/2026/04/social-media-addiction-attorneys-see-themselves-as-good-samaritans/.


